Barbareschi

La pirateria mediterranea ricevette nuovo impulso dopo la definitiva cacciata dei Mori dalla Spagna nel 1492.
Nell'Africa settentrionale si riversò un gran numero di musulmani , profughi della Penisola Iberica ; erano gente progredita , avvezza alle ricchezze, fiera e bellicosa.
Tutta la costa barbaresca , dall'Egitto a Gibilterra , divenne un'unica , attivissima base di operazioni piratesche dirette contro le coste di Spagna e d'Italia e , soprattutto , contro i convogli carichi di merci che solcavano il Mediterraneo.
Il nome di barbareschi derivava da quello di alcune tribù della regione , i Berberi , che andarono ad ingrossare le file dei pirati. Strano a dirsi , ma nel secolo XVI vissero alcuni fra i più famosi pirati barbareschi : i fratelli Aruj e Khayr-ed-din , detto Barbarossa , Dragut , Ochiali.
Tutti costoro , eccetto Dragut , erano tutti nati cristiani , ed erano divenuti musulmani e pirati o di propria volontà , o perché rapiti fanciulli e poi allevati come musulmani.
Le flotte da essi guidate tennero per molti anni in iscacco tutte le marine della cristianità; nell'ottobre del 1541 la flotta spagnola , capitanata dallo stesso imperatore Carlo V , fu completamente distrutta da Khaye-ed-din , il Barbarossa , il quale , divenuto corsaro , copriva nientemeno che il grado di Grande Ammiraglio della flotta turca.
Il tramonto della pirateria barbaresca iniziò solo dopo la sconfitta subita a Lepanto , e con esso cominciò anche il declino della potenza turca.
Nei secoli seguenti , fino a tutto il XIX , l'attività dei pirati nel Mediterraneo andò sempre diminuendo di intensità ; con la completa colonizzazione della costa nordafricana , compiuta dalle potenze europee , anche le ultime bande barbaresche furono definitivamente disperse.